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04 marzo 2026

ORIGIN | Un continuo dialogo con il paesaggio

Sulla sponda bresciana del Lago di Garda ha preso vita una casa unifamiliare circondata dagli ulivi, dove un design moderno e minimalista è perfettamente integrato nel paesaggio circostante

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Il luogo come principio. Quando il paesaggio non è il contesto, ma lorigine.

Sulla sponda bresciana del Lago di Garda, tra gli ulivi e la presenza silenziosa dell’acqua, la casa nasce come risposta a una condizione precisa. Non occupa il territorio, lo ascolta. Il progetto prende forma a partire da questa relazione primaria, dove architettura e paesaggio si definiscono reciprocamente.

La richiesta specifica dei committenti Federica e Andrea conteneva una tensione chiara: costruire una casa contemporanea capace di appartenere a un luogo fortemente identitario. La sfida non era affermare un linguaggio, ma calibrarlo. Trovare una forma capace di esistere senza interrompere la continuità del paesaggio. Desideravano infatti una terrazza dalla quale fosse possibile scrutare il lago, ed inoltre, hanno richiesto di inserire in soggiorno grandi porte finestre scorrevoli, così da creare uno spazio ampio e luminoso, completamente aperto sul grande giardino e in continuità con l’esterno. Obiettivo principale: godere direttamente dalla loro abitazione di una vista aperta e privilegiata, un affaccio costante sui pittoreschi scorci gardesani.

Come si costruisce un rifugio a pochi passi dalla città?

La casa vive in una condizione liminale, dove la vicinanza al tessuto urbano convive con una percezione di isolamento e quiete. Uno spazio protetto, ma non separato. Un luogo dove la dimensione privata si apre alla presenza costante della natura.

La terrazza e le grandi aperture scorrevoli nascono da un’esigenza precisa: costruire una relazione continua con il lago e il giardino. La luce, le viste, la profondità dello spazio diventano materiali progettuali. L’interno si estende, l’esterno si avvicina.

Questa visione progettuale trova espressione concreta nelle scelte architettoniche adottate: le linee semplici, pulite e razionali della realizzazione si inseriscono con discrezione nel paesaggio, mentre l’utilizzo di colori e texture naturali, insieme a materiali come il legno e le pietre del rivestimento esterno, rafforza il senso di radicamento e continuità con la natura, radicando l’intervento nel paesaggio.

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Materia e identità. La sostenibilità come scelta strutturale.

All’interno, la palette costruisce una tensione equilibrata tra contrasto e continuità. Il blu profondo della cucina, il bianco caldo e il legno naturale evocano una dimensione mediterranea. Le superfici non definiscono solo lo spazio, ma la sua atmosfera.

Le ampie superfici vetrate dissolvono la separazione tra interno ed esterno. Il giardino diventa parte dell’esperienza domestica, mentre l’abitare si estende oltre il perimetro costruito. Lo spazio non è più una sequenza chiusa, ma una relazione aperta.

L’utilizzo del legno, l’elevata qualità dell'involucro e l’integrazione dei pannelli fotovoltaici definiscono un approccio consapevole. La sostenibilità non è un elemento aggiunto, ma una condizione integrata nel progetto.

Il diritto di esistere nel paesaggio.

"Non si tratta di una costruzione che si impone sul territorio, ma di una costruzione che ha trovato il proprio diritto di esistere dentro il paesaggio. Questo ribalta completamente la percezione. Non più una casa costruita nonostante i vincoli ma una casa che nasce attraverso i vincoli paesaggistici. Questa casa è il risultato di un equilibrio raggiunto: tra progetto e territorio, tra vincolo e possibilità, tra visione e tempo. Gli spazi si aprono, dentro e fuori, come conseguenza naturale di questo dialogo. Federica ed Andrea infatti volevano la casa della vita, con spazi ampi sia all'intero che all'esterno." - Geom. Roberto Del Mancino

Precisione e adattabilità. La tecnica come parte del pensiero progettuale.

Il ridotto impatto ambientale della costruzione non si limita al livello estetico: l'alta qualità costruttiva, le proprietà del legno e l'utilizzo di pannelli fotovoltaici sulla copertura la rendono una soluzione ottimale dal punto di vista energetico.

La tecnica costruttiva a telaio portante consiste infatti in un pannello composto da un’intelaiatura di montanti in legno, principalmente lamellare di abete, che presentano all’interno pannelli di rivestimento e materiali isolanti che assicurano un elevato isolamento termico. La prefabbricazione di questi elementi permette una riduzione notevole dei tempi di cantiere, garantita inoltre dal fatto che la struttura a telaio è caratterizzata da flessibilità e facilità di modifiche anche in cantiere.

Il progetto non cerca di emergere, ma di stabilire una relazione. La casa non si impone sul paesaggio, lo interpreta. La sua identità nasce da questa misura, da questa capacità di esistere in continuità con ciò che la circonda.

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Credits

CONCEPT, DESIGN, WEB

KUMBE Web & nuove tecnologie
www.kumbe.it

BRAND CORPORATE ID

DUE Design
www.ddue.it

FOTOGRAFIA

Federico Modica
Claudio Lanzafame
Martina Franchini
Paolo Sandri
Carlo Baroni
AA.VV.
Archivio ILLE s.r.l.